Secondo l’art. 40d cpv. 1 e 3 della Legge federale sulla riduzione delle emissioni di CO2 (Legge sul CO2, RS 641.71) e l’art 129a cpv. 1 e 3 dell’Ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (Ordinanza sul CO2, RS 641.711), la FINMA verifica periodicamente i rischi finanziari legati al clima per gli assoggettati alla vigilanza e presenta un rapporto in merito. La FINMA considera i rischi finanziari materiali connessi a eventi naturali già da lungo tempo nella sua prassi di vigilanza in ragione del suo mandato di vigilanza generale derivante dalle legge sui mercati finanziari. Dal 2025, tuttavia, pubblica anche un rapporto sui rischi finanziari legati al clima sul mercato finanziario svizzero.
Il rapporto tratta i seguenti tre aspetti:
la situazione di rischio legata al clima degli istituti finanziari svizzeri: la FINMA fornisce informazioni in forma aggregata sui rischi fisici e sui rischi di transizione in tre diversi orizzonti temporali.
gestione dei rischi finanziari legati al clima da parte degli istituti: la FINMA fornisce informazioni, in forma anonimizzata, in merito alle proprie indagini concernenti la gestione dei rischi finanziari legati al clima da parte degli istituti e alle conoscenze ottenute al riguardo.
misure ordinate dalla FINMA: La FINMA comunica in merito alle proprie misure generali, come la pubblicazione della Circolare FINMA 26/1 «Rischi finanziari connessi a eventi naturali» e indica esempi anonimizzati di misure specifiche agli istituti.
La FINMA ha pubblicato il primo Rapporto sul rischi finanziari legati al clima come allegato al Monitoraggio FINMA dei rischi 2025.