Autodisciplina nel diritto svizzero dei mercati finanziari

Nel diritto svizzero dei mercati finanziari, l’autodisciplina riveste tradizionalmente un ruolo importante. Essa rappresenta il punto d’intersezione tra le normative ad autonomia privata e la legislazione statale. La FINMA distingue tra autodisciplina libera, autodisciplina riconosciuta come standard minimo e autodisciplina obbligatoria.
Nell’ambito dell’autodisciplina, i privati stabiliscono delle norme sia autonomamente che in collaborazione con lo Stato. L’autodisciplina consente quindi di conciliare gli interessi spesso divergenti dei privati e dello Stato. Nel diritto dei mercati finanziari oggi vigono pratiche di autodisciplina negli ambiti riportati di seguito.

Tipologie di autodisciplina

Diversi tipi di autodisciplina

La FINMA distingue tre tipi di autodisciplina:

  • autodisciplina libera o autonoma, a titolo puramente privato e senza la partecipazione dello Stato
  • autodisciplina riconosciuta come standard minimo
  • autodisciplina obbligatoria

Le ultime due forme di autodisciplina vengono denominate anche co-regolamentazione in virtù della partecipazione dello Stato. Rientrano nella sfera di attività e di vigilanza della FINMA sia l’autodisciplina riconosciuta come standard minimo sia l’autodisciplina obbligatoria. 

Ambiti dell’autodisciplina nel diritto dei mercati finanziari svizzero

Mandato e ruolo della FINMA nell’ambito dell’autodisciplina

Con l’elaborazione della Legge sulla vigilanza dei mercati finanziari (LFINMA), l’autodisciplina come forma di regolamentazione è stata sancita esplicitamente (art. 7 cpv. 3 LFINMA). Per questa ragione la FINMA la sostiene e le conferisce il dovuto spazio, laddove ciò risulti opportuno.

Riconoscimento come standard minimo

Ai sensi dell’art. 7 cpv. 3 LFINMA, l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari può riconoscere l’autodisciplina come standard minimo. Di conseguenza, tali norme non valgono più soltanto per gli affiliati all’organismo di autodisciplina in questione, ma devono essere rispettate come standard minimo anche dagli altri operatori del settore. L’osservanza di standard minimi riconosciuti viene imposta dalla FINMA o dagli organismi di autodisciplina. Un elenco aggiornato delle norme di autodisciplina riconosciute è disponibile nell’allegato della Circolare FINMA 2008/10 «Norme di autoregolamentazione riconosciute come standard minimo».

Approvazione dell’autodisciplina obbligatoria

L’autodisciplina obbligatoria si basa su un mandato che il legislatore conferisce agli organismi di autodisciplina affinché regolamentino una determinata fattispecie. Tali richieste di regolamentazione sono previste, ad esempio, dalla Legge sulle banche (art. 37h LBCR, garanzia dei depositi), dalla Legge sulle borse (art. 4 cpv. 1 LBVM, organizzazione adeguata), dall’Ordinanza sugli investimenti collettivi di capitale (art. 4 cpv. 3 OICol, requisiti posti al prospetto semplificato per i prodotti strutturati) e dalla Legge sul riciclaggio di denaro (art. 25 LRD, concretizzazione degli obblighi di diligenza). L’autodisciplina obbligatoria deve essere approvata dalla FINMA.

Qualità e legittimazione dell’autodisciplina

Qualora vengano emanate nuove regole, soprattutto nel caso in cui queste debbano essere riconosciute, la FINMA esorta gli organismi di autodisciplina ad attenersi a determinati principi di regolamentazione, basandosi sulle Linee guida per la regolamentazione dei mercati finanziari, secondo cui le norme di autodisciplina devono essere trasparenti e facilmente accessibili; inoltre, occorre prestare opportuna attenzione al parere dei soggetti interessati dalle norme.

Il riconoscimento o l’approvazione della FINMA aumentano la legittimità, l’efficacia e la credibilità delle norme di autodisciplina e contribuiscono ad equipararle alla regolamentazione statale, sia in Svizzera che all’estero. Viceversa, l’accettazione delle regole da parte degli interessati aumenta se queste sono state elaborate da rappresentanti del settore privati in collaborazione con la FINMA.

Linee guida per la regolamentazione dei mercati finanziari

Ultima modifica: 03.07.2013 Dimensioni: 0,13  MB
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