Il 18 settembre 2026 il Consiglio federale ha emanato ulteriori sanzioni nei confronti della Bielorussia, adottando così i provvedimenti varati lo scorso 23 aprile dall’Unione europea (UE). Le nuove misure entrano in vigore il 19 settembre 2026.
A causa del continuo sostegno che la Bielorussia fornisce alla Russia nella guerra contro l’Ucraina, il 18 settembre 2026 il Consiglio federale ha emanato nuove sanzioni nei suoi confronti. Lo scorso 22 maggio il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) aveva già proceduto, nell’ambito delle proprie competenze, a imporre sanzioni nei confronti di due imprese. A partire dal 19 settembre 2026 il Consiglio federale adotterà le restanti misure emanate dall’UE il 23 aprile di quest’anno, allineando ulteriormente il regime sanzionatorio nei confronti della Bielorussia a quello previsto per la Russia.
Nel settore finanziario, analogamente alle sanzioni già applicate alla Russia, vigerà invece un divieto di effettuare transazioni con determinate criptovalute e valute digitali della Banca centrale, compreso il rublo digitale bielorusso. Il Consiglio federale ha vietato inoltre le transazioni con fornitori di servizi legati alle criptovalute e con piattaforme decentralizzate con sede in Bielorussia.
Secondo le disposizioni dell'ordinanza, gli intermediari finanziari devono mettere in pratica i divieti, procedere al blocco dei relativi valori patrimoniali delle persone sanzionate e devono annunciare le relazioni d'affari implicate al SECO. L'annuncio al SECO non dispensa gli intermediari finanziari in caso di sospetti, di svolgere ulteriori chiarimenti secondo l'articolo 6 LRD e, se non sono in grado di escluderli, di effettuare immediatamente une comunicazione ai sensi dell'articolo 9 della legge sul riciclaggio di denaro all'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro.