Il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria

La Svizzera è membro del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria fin dalla sua fondazione. Esso ha lo scopo di rafforzare la sicurezza e l’affidabilità del sistema bancario internazionale e nei suoi compiti principali rientrano lo scambio di informazioni e la collaborazione tre le autorità di vigilanza, nonché l’emanazione di standard minimi e direttive.

Il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (Basel Committee on Banking Supervision [BCBS]) è stato fondato alla fine del 1974 in seno alla Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) di Basilea. Il Comitato è composto dai rappresentanti delle banche centrali e dalle autorità di vigilanza bancaria di 27 paesi. La Svizzera è rappresentata nel Comitato di Basilea dalla FINMA e dalla Banca nazionale svizzera (BNS). Il Comitato di Basilea è la più importante istanza normativa di regolamentazione bancaria al mondo e funge da forum per la cooperazione su questioni inerenti alla vigilanza bancaria. Il suo mandato consiste nel potenziare la vigilanza bancaria, promuovendo in tal modo la stabilità finanziaria.

Schema di regolamentazione internazionale

Sulla scorta degli insegnamenti tratti dalla recente crisi finanziaria, nel 2010 il Comitato di Basilea ha pubblicato un pacchetto di riforme, denominato Basilea III, teso a inasprire le prescrizioni in materia di fondi propri e liquidità. L’obiettivo di una maggiore stabilità del sistema finanziario viene perseguito mediante tre pilastri.

I tre pilastri del dispositivo normativo di Basilea

Il primo pilastro definisce da un lato i fondi propri computabili e gli approcci per la determinazione dei fondi propri necessari per i rischi di credito, di mercato e operativi. L’aspetto innovativo sta nel fatto che per il capitale computabile vengono introdotti requisiti più stringenti circa la capacità di assorbire le perdite. È inoltre stata aumentata la soglia di fondi propri necessari. Il cuscinetto di capitale anticiclico e un indice di leva finanziaria (leverage ratio) sono ulteriori elementi complementari, non ponderati per il rischio. Il secondo pilastro contempla il processo di vigilanza in termini di copertura con fondi propri e gestione del rischio. Nel terzo pilastro vengono sanciti gli obblighi di pubblicazione delle banche. Sono inoltre stati definiti anche nuovi standard in materia di gestione della liquidità e requisiti patrimoniali per gli istituti finanziari di rilevanza sistemica.

Attuazione in Svizzera

L’attuazione degli standard Basilea III in Svizzera avrà luogo tramite l’adeguamento dell’Ordinanza sui fondi propri, nonché delle circolari FINMA che si basano su di essa. Le nuove prescrizioni sono entrate in vigore nel 2013 e saranno applicate in modo integrale entro la fine del 2018.