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Comunicato stampa
2021

Crediti al Mozambico: la FINMA conclude il procedimento nei confronti di Credit Suisse

Credit Suisse ha gravemente violato i requisiti in materia di organizzazione e l’obbligo di comunicazione sancito dalla Legge sul riciclaggio di denaro in relazione a operazioni creditizie del 2013 con imprese statali in Mozambico. L’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA conclude il procedimento di enforcement avviato al riguardo e impone a Credit Suisse condizioni per le nuove operazioni creditizie con Stati finanziariamente deboli.

La FINMA conclude un’indagine di vigilanza e un procedimento di enforcement successivamente avviato a carico del gruppo Credit Suisse, in cui ha accertato il ruolo svolto dalla casa madre della banca in relazione con due significative operazioni creditizie delle filiali britanniche di Credit Suisse con imprese statali mozambicane. Nel quadro del procedimento, la FINMA ha operato in stretto contatto con la sua autorità omologa in loco, la britannica Financial Conduct Authority (FCA), e con la Commissione statunitense per i Titoli e gli Scambi (SEC). Entrambe le autorità, come pure il Dipartimento di giustizia statunitense (DOJ), hanno parimenti svolto un’indagine e concluso il caso.

Crediti cospicui al Mozambico

Nel 2013 le filiali britanniche del gruppo Credit Suisse (Credit Suisse UK) hanno organizzato due crediti garantiti dallo Stato del Mozambico di un importo pari complessivamente a un miliardo di dollari USA a due imprese statali mozambicane, ProIndicus S.A. (ProIndicus) e Empresa Moçambicana de Atum S.A. (EMATUM). Tali crediti, che costituivano circa il 6 per cento del prodotto interno lordo del Mozambico, erano destinati a finanziare soprattutto navi della guardia costiera e una flotta per la pesca del tonno. Il credito di Credit Suisse UK a Prolndicus è stato ripartito su altre banche consorziate. Inoltre, Credit Suisse UK ha strutturato il credito a favore di EMATUM e collocato le corrispondenti obbligazioni presso gli investitori. Nel 2016, a causa delle difficoltà finanziarie in cui versava EMATUM, tali obbligazioni sono state convertite in obbligazioni dirette dello Stato del Mozambico. La ristrutturazione di tali debiti è stata effettuata da Credit Suisse UK.

Gravi lacune nella gestione dei rischi a livello del gruppo

L’erogazione di crediti cospicui a Paesi finanziariamente deboli o esposti al rischio di corruzione comporta, fra le altre cose, elevati rischi di reputazione. Nel presente caso la banca si è invece focalizzata innanzitutto sul rischio finanziario, che risultava contenuto in ragione dei prestiti sindacati e dell’emissione di obbligazioni. Di conseguenza, le filiali britanniche di Credit Suisse nel 2013 hanno deciso in maniera autonoma in merito all’erogazione iniziale del credito, senza che la casa madre intervenisse e pertanto adempiesse il suo obbligo di gestione dei rischi a livello del gruppo.

Indizi di utilizzo non conforme allo scopo dei fondi creditizi

In particolare nel periodo precedente alla conversione delle obbligazioni di EMATUM nel 2016, la casa madre disponeva di informazioni secondo cui i crediti dell’ordine di varie centinaia di milioni potevano essere stati oggetto di un utilizzo non conforme allo scopo. Ciononostante la casa madre ha acconsentito alla ristrutturazione, sebbene sussistessero vari segnali di allerta e questioni aperte che non avevano potuto essere chiarite in modo plausibile.


Nel complesso la FINMA giunge alla conclusione che la gestione del rischio da parte del gruppo in relazione con le operazioni creditizie a favore del Mozambico presentava gravi lacune.

Violazione dell’obbligo di comunicazione

Inoltre, nel contesto del presente caso, per il tramite di Credit Suisse è stato effettuato un pagamento sospetto dell’ordine di circa 8 milioni di dollari USA a favore di un consulente del Mozambico. Nonostante gli accertamenti effettuati dalla banca permanevano varie questioni aperte sul retroscena di tale pagamento. Pur non essendo stata in grado di dissipare i sospetti, la banca non ne ha dato comunicazione al MROS, bensì ha chiuso la relazione d’affari e dichiarato il consulente cliente non grato. La banca ha adempiuto il suo obbligo di comunicazione solo nel 2019, dopo che il Dipartimento di giustizia statunitense (DOJ) aveva sporto denuncia contro 3 ex collaboratori di Credit Suisse UK in relazione con i crediti al Mozambico. Pertanto, la banca ha violato gravemente anche l’obbligo di comunicazione ai sensi della Legge sul riciclaggio di denaro.

La FINMA impone condizioni per le nuove operazioni creditizie

Nel corso dell’inchiesta svolta dalla FINMA, Credit Suisse ha già avviato e in parte attuato misure volte al miglioramento della gestione dei rischi a livello del gruppo e del sistema di controllo interno. La FINMA incaricherà un terzo indipendente di verificare l’attuazione e l’efficacia di queste misure.


L’Autorità di vigilanza ha altresì disposto che, d’ora in poi, Credit Suisse Group AG dovrà garantire che le operazioni creditizie che comportano rischi elevati per tutto il gruppo vengano fatte risalire a livello di gruppo e che la decisione in merito dovrà essere debitamente documentata. A tale scopo deve essere effettuata una valutazione complessiva a livello di gruppo di tutte le tipologie di rischio, vale a dire finanziario, di reputazione e giuridico. Inoltre, la FINMA farà esaminare da un terzo indipendente ulteriori operazioni creditizie di Credit Suisse con Stati finanziariamente deboli ed esposti al rischio di corruzione o società con garanzie di tali Stati, così come l’adempimento degli obblighi di comunicazione ai sensi della Legge sul riciclaggio di denaro. Le singole transazioni che dovranno essere esaminate dalla FINMA verranno selezionate in base a criteri di rischio specifici, come l’ammontare del credito o il profilo di rischio dei Paesi. La FINMA impone inoltre condizioni temporanee per le nuove operazioni creditizie con Paesi finanziariamente deboli e Paesi esposti a un rischio elevato di corruzione. Lo svolgimento di tali operazioni da parte di Credit Suisse è consentito fino alla rimozione di tutte le criticità solo se Credit Suisse o il beneficiario del credito in questione informano in modo trasparente il pubblico in merito allo scopo, l’ammontare, la durata ed eventuali garanti del credito.

Contatto

Tobias Lux, portavoce
Tel. +41 31 327 91 71
tobias.lux@finma.ch

Vinzenz Mathys, portavoce
Tel. +41 31 327 19 77
vinzenz.mathys@finma.ch

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Ultima modifica: 19.10.2021 Dimensioni: 0,37  MB
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