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17 giugno 2014
Comunicato stampa

Conferenza stampa annuale 2014 della FINMA: Riflettori puntati su qualità della vigilanza e comportamento degli operatori di mercato

A cinque anni e mezzo di distanza dalla costituzione dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA, la Presidente del Consiglio di amministrazione Anne Héritier Lachat traccia un bilancio complessivamente positivo e vede la FINMA ben posizionata per continuare a offrire anche in futuro una vigilanza di buon livello qualitativo. Il Direttore della FINMA Mark Branson ha constatato una perdita di fiducia nei confronti del settore finanziario, riconducibile tra l’altro a una gestione insufficiente dei rischi di compliance. Branson ritiene che la chiave di volta per il miglioramento consista in una gestione più coerente dei rischi e in una maggiore autodisciplina delle banche.

In occasione della conferenza stampa della FINMA tenutasi in data odierna, la Presidente del Consiglio di amministrazione Anne Héritier Lachat ha passato in rassegna gli oltre cinque anni di attività dell'Autorità, dicendosi soddisfatta della qualità della vigilanza e sottolineando che l'integrazione delle diverse autorità precedenti può essere considerata conclusa con successo. 

La FINMA ha le giuste dimensioni

Anne Héritier Lachat ha affrontato anche il tema della crescita di organico e budget dell'Autorità. Se si considerano i suoi cinque anni di attività, nella media annua l'effettivo della FINMA è aumentato da 328 posti a tempo pieno nel 2009 a 468 nel 2013. Questa evoluzione riflette le accresciute esigenze a seguito della crisi finanziaria, gli ulteriori compiti assegnati alla FINMA e l'intensificazione delle attività di vigilanza. Il tetto massimo di 481 posti a tempo pieno fissato dal Consiglio di amministrazione nel 2011 non è stato comunque ancora del tutto raggiunto. Anne Héritier Lachat ha dichiarato: «Sono convinta che attualmente disponiamo delle risorse necessarie per assolvere appieno le nostre mansioni, a fronte di un sufficiente margine di manovra». La Presidente della FINMA ha tuttavia sottolineato che questa valutazione deve essere sottoposta a una costante revisione, soprattutto in caso di assegnazione di nuovi compiti.

Politica del personale: accento posto sulla qualità

Anne Héritier Lachat ha poi messo in evidenza la politica del personale orientata alla qualità. Nel corso degli ultimi anni la FINMA ha selezionato consapevolmente nuovi profili di competenze e, come ribadito con convinzione dalla Presidente, l'attuale mix equilibrato di persone e competenze si traduce in una vigilanza più efficiente. Come ulteriori cardini nello sviluppo dell'attività di vigilanza, Anne Héritier Lachat ha individuato l'intensificazione dei controlli in loco e l'impiego più mirato delle società di audit, considerate come longa manus della FINMA. La Presidente della FINMA ha quindi ribadito che nel complesso il sistema della vigilanza svizzera ha dato prova della propria validità.

L'equiparazione sul piano di regolamentazione e vigilanza garantisce l'accesso al mercato

La FINMA gode oggi di una buona reputazione a livello internazionale, e questo elemento è considerato da Anne Héritier Lachat come un contributo essenziale alla promozione della competitività della piazza finanziaria svizzera. Al pari della regolamentazione, una vigilanza credibile costituisce infatti un requisito per il riconoscimento di una piena equiparazione con le altre piazze finanziarie: «L'accesso al mercato richiede un’equivalenza a livello di regolamentazione e vigilanza».

La gestione del rischio come elemento chiave

Il Direttore della FINMA Mark Branson ha constatato nelle sue considerazioni che, dall'inizio della crisi finanziaria in poi, la fiducia nel settore finanziario non è ancora stata ripristinata. Al contrario: negli anni successivi alla crisi, numerosi altri casi dovuti a comportamenti operativi scorretti hanno scosso la fiducia del mondo politico, della società e del mercato. «Ultimamente sono tuttavia i problemi ricorrenti nelle prassi operative di molte banche a intorbidire il clima di fiducia».

Branson ritiene che l'origine di numerosi casi di comportamenti operativi inaccettabili in ambito bancario sia da ricercarsi nella gestione carente dei rischi di compliance. In molti casi si tratta di problemi di natura comportamentale: «Il migliore rimedio contro questa dinamica è l'autodisciplina di un istituto". Secondo Branson, le banche stesse hanno in mano la chiave della soluzione: «Devono capire che sono parte di un sistema globale che può funzionare soltanto in presenza di un consenso di base da parte della società».

In una prospettiva futura, il Direttore della FINMA ha indicato un'adeguata gestione del rischio come l'elemento cardine per un successo duraturo e sostenibile, sottolineando che deve essere il top management a dare l'esempio a riguardo e che a tale principio non è possibile derogare con sistemi di incentivazione sconvenienti: «All'interno degli istituti deve essere chiaro che i profitti conseguiti in maniera scorretta non sono auspicabili e non vengono assolutamente ricompensati».

Contatto

Tobias Lux, portavoce, tel. +41 31 327 91 71, tobias.lux@finma.ch e
Vinzenz Mathys, portavoce, tel. +41 31 327 19 77, vinzenz.mathys@finma.ch
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