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16 maggio 2012
Comunicazione GAFI

Comunicazione del Gruppo di azione finanziaria internazionale contro il riciclaggio di capitali (GAFI) del 16 febbraio 2012 concernente l'Iran e la Corea del Nord

Nella sua comunicazione del 16 febbraio 2012, il GAFI ha richiamato l'attenzione sulle carenze relative agli interventi tesi a contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo in Iran e in Corea del Nord.

Il GAFI raccomanda agli Stati di adottare le opportune precauzioni per evitare che le relazioni di banca corrispondente possano essere indebitamente usate per eludere o impedire le contromisure e i provvedimenti di riduzione dei rischi. Si raccomanda inoltre agli Stati membri di prendere in considerazione i rischi di riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo nel momento in cui vengono esaminate le domande presentate dagli istituti finanziari di questi due paesi per aprire sul loro territorio succursali e filiali. 

Facendo seguito alla pubblicazione della sua comunicazione del 28 aprile 2009, la FINMA invita nuovamente gli intermediari finanziari a tenere conto delle osservazioni del GAFI in merito agli Stati summenzionati nel valutare i rischi di riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo ai sensi della legge sul riciclaggio di denaro (LRD; RS 955.0) e delle relative disposizioni di esecuzione. 

La FINMA invita inoltre le banche a tenere conto della comunicazione del GAFI concernente l’Iran e la Corea del Nord nel quadro dell’applicazione dell'art. 34 ORD-FINMA alle proprie relazioni di banca corrispondente con gli intermediari finanziari esteri. Infine, in caso di richieste di adesione di nuovi membri, la FINMA invita gli organismi di autodisciplina ai sensi della LRD a prendere in considerazione gli avvertimenti del GAFI riguardanti le domande di apertura di filiali o succursali in Svizzera inoltrate dagli istituti finanziari di questi due paesi. Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito Internet del GAFI. 

Inoltre, facciamo presente che le misure qui menzionate sono complementari agli obblighi che derivano dalle ordinanze che istituiscono provvedimenti nei confronti dell'Iran e della Corea del Nord adottate sulla base della legge sugli embarghi.