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31 gennaio 2011
Comunicato stampa
Strumenti di sorveglianza

La FINMA avvia l’indagine conoscitiva sulla Circolare «Margine di fondi propri e pianificazione del capitale nel settore banche»

La Circolare FINMA «Margine di fondi propri e pianificazione del capitale» ridefinisce le esigenze in materia di fondi propri per le banche nell’ambito del pilastro 2 dell'Accordo di Basilea sul Capitale. Nel giugno 2010 la FINMA ha pubblicato un documento consultivo sull'argomento e ha tenuto in debita considerazione le posizioni espresse in sede di stesura della presente bozza di circolare. L'indagine conoscitiva terminerà il 14 marzo 2011. Lo scopo principale della circolare è definire, in base a criteri obiettivi e ai rischi, il margine di fondi propri superiore al minimo legale richiesto dalla FINMA. Nel calcolo del margine di fondi propri si tiene conto delle dimensioni, della complessità e dell'attività dell'istituto interessato. Inoltre, detto margine viene impostato in maniera anticiclica. In sostanza, con questa circolare l'attuale prassi di vigilanza della FINMA viene posta su una base di trasparenza e oggettività. Di conseguenza, per la maggior parte degli istituti il nuovo regime non implicherà ulteriori requisiti di capitale.
La quota forfettaria di fondi propri che finora le banche e i commercianti di valori mobiliari dovevano detenere ammontava, conformemente al pilastro 1, al 20% dei requisiti minimi, ad eccezione delle due grandi banche, che dal 2008 sottostanno a un rigoroso regime speciale. Questo valore viene ora ridefinito mediante un calcolo differenziato. La FINMA suddivide a tale proposito gli istituti in cinque categorie in base ai seguenti criteri: totale di bilancio, patrimoni gestiti, depositi privilegiati e fondi propri necessari. A ogni categoria viene assegnato un obiettivo di fondi propri e una soglia d'intervento sotto forma di quote di capitale. Questa procedura rende prevedibili, comprensibili e trasparenti le aspettative della FINMA nei confronti degli istituti in questione.

La bozza di circolare si basa sulle disposizioni vigenti dell'OFoP e prescinde pertanto dal rafforzamento della base di fondi propri delle banche deliberato dal Comitato di Basilea nel dicembre 2010 sotto il titolo di «Basilea III». Essa è tuttavia armonizzata con le nuove disposizioni in materia di capitale proprio di Basilea III, in particolare per quanto riguarda l’impostazione anticiclica del margine di fondi propri. Anche l'esclusione di un leverage ratio, importante differenza rispetto al documento consultivo del giugno 2010, è dovuta all’adeguamento a Basilea III. Sempre conformemente a Basilea III, il leverage ratio sarà vincolante solamente a decorrere dal 1° gennaio 2018 dopo un periodo di osservazione e una fase transitoria.

Impostazione anticiclica del margine di fondi propri

Le disposizioni di Basilea II attualmente applicabili impongono agli istituti di detenere più capitale nelle fasi di recessione economica rispetto a quelle di espansione, con il risultato di significativi e indesiderati effetti prociclici. Al fine di contrastare questa prociclicità, gli istituti devono attenersi – secondo quanto stabilito nella bozza di circolare – all'obiettivo di fondi propri e, laddove richiesto nei singoli casi, costituire il capitale necessario a tale scopo. Il cuscinetto di capitale così accumulato consente loro di far fronte temporaneamente, entro certi limiti predefiniti, a una situazione di crisi dovuta a una recessione economica o a problemi specifici dell'istituto in questione. In seguito, gli istituti sono tuttavia tenuti ad adottare le misure atte a ricostituire i fondi propri in modo tale da raggiungere l'obiettivo stabilito.

La circolare stabilisce a grandi linee i requisiti minimi di pianificazione del capitale.

Fondi propri supplementari specifici per ogni istituto

Analogamente all'attuale prassi di vigilanza, anche nel nuovo regime per i fondi propri la FINMA potrà imporre ad alcuni istituti, in determinati casi, di disporre di fondi propri supplementari superiori all'obiettivo della categoria a cui appartengono.

Nessun ulteriore requisito di capitale per la maggior parte degli istituti

Dalle analisi condotte dalla FINMA in vista della circolare proposta è emerso che la stragrande maggioranza degli istituti dispone già di una dotazione di fondi propri tale da soddisfare le prescrizioni della circolare stessa. Il livello generale dei fondi propri nel sistema non sarà quindi incrementato per effetto della circolare, ma verrà sostanzialmente consolidato e posto su una base di maggiore trasparenza. La bozza di circolare presentata si basa essenzialmente su un documento consultivo pubblicato nel giugno 2010 e tiene già conto delle prime reazioni del mercato.

Principi dei requisiti patrimoniali

Gli standard minimi internazionali relativi ai requisiti patrimoniali sono stabiliti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria («disposizioni di Basilea II»). Secondo la convenzione quadro Basilea II del giugno 2006 i requisiti patrimoniali si basano su tre pilastri: requisiti minimi (pilastro 1), processo di verifica (pilastro 2) e disciplina dei mercati (pilastro 3). I requisiti di Basilea sono stati implementati in Svizzera nell'Ordinanza sui fondi propri e la ripartizione dei rischi delle banche e dei commercianti di valori mobiliari del 29 settembre 2006 (Ordinanza sui fondi propri RS 952.03, OFoP).
Ai sensi dell'articolo 34 OFoP, le banche devono detenere fondi propri supplementari nell'ambito del pilastro 2. Il margine di sicurezza così costituito deve fare in modo che in qualsiasi momento – anche in caso di crisi gravi – i requisiti minimi del pilastro 1 siano soddisfatti e che i rischi non contemplati o insufficientemente contemplati dai requisiti minimi siano adeguatamente coperti.
Le disposizioni di Basilea II sono attualmente in fase di revisione; la versione rivista degli standard minimi di Basilea («Basilea III») è stata approvata dal Comitato di Basilea nel dicembre 2010.

Contatto

Tobias Lux, addetto stampa, tel. +41 31 327 91 71, tobias.lux@finma.ch  
Informazioni concernenti l’indagine conoscitiva

Circolare 2011/XX: Margine sui fondi propri e pianificazione del capitale nel settore banche

Ultima modifica: 25.05.2015 Dimensioni: 0,03  MB
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