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26 marzo 2013
Comunicato stampa

Conferenza stampa della FINMA 2013: Compiti impegnativi in un contesto all'insegna delle sfide

L'anno scorso è stato per la FINMA ricco di sfide a tutti i livelli: nell'attività di vigilanza sono stati sorvegliati in modo particolarmente intenso i settori esposti del ramo finanziario. Nel 2012 la FINMA ha concluso importanti procedimenti nei confronti di assoggettati. Sono stati portati avanti o attuati progetti di regolamentazione di ampio respiro. A livello strategico la FINMA ha definito nuovi obiettivi ai quali orienterà la sua attività nei prossimi quattro anni.
Come conseguenza del persistente livello di tassi bassi e di altri rischi, la FINMA ha intensificato la vigilanza nei settori esposti, come le imprese di assicurazione sulla vita e la concessione di crediti ipotecari da parte delle banche. Con le decisioni concernenti KPT, Supra Assurances, Valiant, le transazioni non autorizzate presso l'UBS di Londra e il comportamento di UBS nell'affare Libor, nel 2012 la FINMA ha concluso alcuni importanti procedimenti di enforcement nei confronti di assoggettati. A livello di regolamentazione sono state portate a termine nuove disposizioni concernenti la problematica too big to fail, Basilea III, le prescrizioni in materia di liquidità per le banche e le imprese di assicurazione e un importante corpus normativo in caso di risanamento o fallimento. 

Nuovi obiettivi strategici per il periodo 2013-2016

Nelle loro relazioni, la Presidente della FINMA Anne Héritier Lachat e il Direttore della FINMA Patrick Raaflaub hanno sottolineato il fatto che il settore finanziario si colloca in un contesto all'insegna delle sfide. «Tale contesto costituisce certamente anche un'ulteriore sfida per la vigilanza sui mercati finanziari», ha affermato Anne Héritier Lachat. «Cerchiamo quindi di adattare la nostra attività ai cambiamenti che intervengono nel contesto generale e ci prefiggiamo traguardi realistici». Nel suo intervento, la Presidente ha selezionato uno dei cinque nuovi obiettivi strategici che la FINMA ha definito nell'autunno 2012 per i prossimi quattro anni: l'obiettivo strategico concernente la condotta d'affari è volto a promuovere l'integrità degli attori finanziari, migliorare la tutela dei clienti in Svizzera e conseguentemente anche la reputazione della piazza finanziaria.

Anne Héritier Lachat ha inoltre illustrato il contributo che la FINMA può apportare in questo frangente. Ha annoverato quali strumenti importanti una rigida prassi di autorizzazione e la vigilanza prudenziale dei requisiti di autorizzazione, vale a dire la regolare verifica di criteri quali solvibilità, capitale proprio, liquidità e gestione dei rischi. La Presidente ha successivamente accennato alla nuova legge sui servizi finanziari, attualmente in fase di elaborazione sotto l’egida del Dipartimento federale delle finanze. La FINMA ha accolto con favore il progetto. 

Risanamento forzato e liquidazione attendibili

Le relazione di Patrick Raaflaub era incentrata sulle ripercussioni del contesto di tassi bassi sul settore finanziario. «Alla luce dell'attuale contesto, per molti operatori del mercato finanziario risulta sempre più difficoltoso riuscire a lavorare in modo redditizio e fare fronte agli impegni assunti anni o addirittura decenni fa nei confronti dei clienti». Il direttore della FINMA ha illustrato le conseguenze del contesto di tassi bassi per gli assoggettati portando l'esempio delle imprese di assicurazione e delle operazioni ipotecarie delle banche nonché spiegato quali concrete misure di sorveglianza la FINMA ha adottato in questo contesto.

Patrick Raaflaub ha sottolineato l'importanza di disporre di basi giuridiche sufficienti per poter risanare o liquidare coercitivamente in modo attendibile le imprese del settore finanziario. Con l'Ordinanza sul fallimento delle assicurazioni e l'Ordinanza sull'insolvenza bancaria, la FINMA ha fatto un importante passo avanti in questo ambito. Al tempo stesso importanti problematiche rimangono irrisolte. È indispensabile che i provvedimenti svizzeri in materia di insolvenza vengano riconosciuti sul piano internazionale e dalle autorità partner. «È necessario portare avanti in modo intenso i lavori in questo ambito in seno agli organi internazionali di vigilanza, nonché a livello bilaterale di concerto con le principali autorità estere competenti».

Incremento del ricavo netto della FINMA in linea con il preventivo

Il conto annuale della FINMA è in linea con il preventivo approvato
dal Consiglio di amministrazione della FINMA. Il ricavo netto per il 2012 è stato pari a CHF 121,9 milioni (anno precedente: CHF 107 milioni), di cui CHF 102,4 milioni (anno precedente: CHF 89,5 milioni) riconducibili alle tasse di vigilanza. Le spese di esercizio per il 2012 sono ammontate a CHF 110,8 milioni (anno precedente: CHF 97,1 milioni), il che è riconducibile in particolare al potenziamento dell'organico, effettuato come previsto. Le spese per il personale sono aumentate da CHF 77,9 milioni dell'anno precedente a CHF 87,9 milioni. Dati il contesto di tassi bassi e la valutazione conforme al mercato in base ai principi IFRS, i debiti verso le casse pensioni sono aumentati a CHF 55,3 milioni. Ciò non comporta né un ulteriore aggravio per gli assoggettati né un deflusso di fondi nel prossimo futuro. Tuttavia, l'aumento dei debiti verso le casse pensioni in base allo standard IAS 19 fa sì che il capitale proprio continui ad attestarsi, al 31 dicembre 2012, su un livello negativo dell'ordine di CHF 23,5 milioni (anno precedente:
CHF 25,4 milioni).

Contatto

Tobias Lux, portavoce, tel. +41 31 327 91 71, tobias.lux@finma.ch
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Conferenza stampa della FINMA 2013

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