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22 ottobre 2010
Comunicato stampa

Posizione della FINMA sui rischi nelle operazioni transfrontaliere aventi per oggetto prestazioni finanziarie

In un documento di presa posizione, la FINMA illustra i rischi crescenti legati alle operazioni transfrontaliere aventi per oggetto prestazioni finanziarie. Gli assoggettati alla vigilanza sono chiamati a osservare il diritto prudenziale estero e a definire per ogni mercato di riferimento un modello di prestazioni conforme a diritto. Nell'ambito dell'esercizio della vigilanza corrente, la FINMA verificherà in futuro con maggiore frequenza se gli assoggettati alla vigilanza conoscono i rischi legati alle operazioni transfrontaliere e se adottano le misure opportune per contenerli o eliminarli. Le aspettative della FINMA illustrate nel suddetto documento incideranno sulla prassi dell'enforcement.

Negli ultimi anni, i rischi giuridici e reputazionali legati alle operazioni transfrontaliere aventi per oggetto prestazioni finanziarie sono aumentati in modo tangibile. Il modello operativo adottato da molte banche di gestione patrimoniale è tradizionalmente orientato in larga misura ai servizi finanziari transfrontalieri per clienti privati domiciliati all'estero. Anche gli assicuratori hanno incrementato, negli ultimi anni, le operazioni transfrontaliere e dunque i rischi giuridici e reputazionali derivanti. Lo testimoniano alcuni casi eclatanti del recente passato.

Aspettative della FINMA

Alla luce degli sviluppi registrati, la FINMA ritiene indispensabile che gli assoggettati alla vigilanza sottopongano l'erogazione di servizi finanziari transfrontalieri a un'analisi approfondita circa le condizioni normative da adempiere e i rischi connessi. In una fase successiva dovranno essere adottate le misure idonee per il contenimento o l'eliminazione di tali rischi. Quale autorità di vigilanza, la FINMA richiede in particolare il rispetto del diritto prudenziale estero e la definizione di un modello di prestazioni conforme a diritto per ogni mercato di riferimento.

La Legge sulla vigilanza dei mercati finanziari non sancisce alcun obbligo di ottemperare alle normative estere, tuttavia le violazioni delle prescrizioni normative estere possono assumere rilevanza ai sensi di specifiche norme del diritto prudenziale. In particolare, la violazione di normative estere può collidere con il requisito di garanzia di un'attività irreprensibile. Le disposizioni del diritto prudenziale in materia di organizzazione esigono inoltre che tutti i rischi, compresi quelli giuridici e reputazionali, siano adeguatamente rilevati, limitati e monitorati e che sia approntato un efficiente sistema di controllo interno. Ciò vale naturalmente anche per le operazioni transfrontaliere.

Nell'ambito dell'esercizio della vigilanza corrente, la FINMA verificherà in futuro con maggiore frequenza le modalità con cui gli assoggettati trattano i rischi legati alle loro operazioni transfrontaliere aventi per oggetto prestazioni finanziarie. Le aspettative dalla FINMA precedentemente menzionate incideranno sulla futura prassi dell'enforcement.

Molteplici fonti di rischio a diversi livelli

Le cause dell'insorgenza di rischi giuridici e reputazionali nelle operazioni transfrontaliere aventi per oggetto prestazioni finanziarie sono molteplici e spesso riconducibili al diritto prudenziale estero. L'inosservanza in questo ambito può provocare la comminatoria di sanzioni di diritto amministrativo da parte di autorità estere. L'inadempienza predetta può avere conseguenze di natura anche penale e comportare una responsabilità civile in capo all'istituto finanziario, oltre al diritto del cliente di impugnare o di annullare i contratti stipulati con quell'istituto. Un'altra fonte di rischio è rappresentata dal diritto tributario. In quest'ambito sussiste in particolare il rischio che un intermediario finanziario o i suoi dipendenti siano accusati, in base al diritto estero, di partecipazione nei reati fiscali commessi da clienti stranieri. A seconda dell'ordinamento dello Stato estero può addirittura essere punita un'azione esercitata, esclusivamente o prevalentemente, al di fuori dei confini territoriali di pertinenza, per esempio sul territorio svizzero. Inoltre, è possibile che ulteriori rischi giuridici e reputazionali per istituti che operano a livello transfrontaliero scaturiscano da normative estere sulla lotta al riciclaggio di denaro, da norme di diritto civile, processuale o norme disciplinanti il conflitto di leggi, nonché da altre norme del diritto economico.

Contatto

Tobias Lux, addetto stampa, tel. +41 31 327 91 71, tobias.lux@finma.ch

 

Point de Presse, 22. Oktober 2010, Genf

Referat Dr. Urs Zulauf General Counsel Mitglied der Geschäftsleitung: (Zunehmende) Rechtsrisiken im grenzüberschreitenden Fi-nanzgeschäft

Ultima modifica: 22.10.2010 Dimensioni: 0,12  MB
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