Per poter adempiere il suo mandato legale, vale a dire salvaguardare i clienti e il buon funzionamento dei mercati finanziari, la FINMA ha bisogno degli strumenti e delle competenze necessarie. Questa richiesta coincide con quelle espresse nel rapporto TBTF del Consiglio federale, nel rapporto finale della CPI sulla fusione d’urgenza di CS e con i parametri di riferimento del Consiglio federale per la modifica della legge sulle banche.
In caso di dissesto non ordinato, gli istituti finanziari di rilevanza sistemica possono compromettere interi sistemi economici e per questo motivo vengono designati quali too big to fail (TBTF). In seguito alla crisi finanziaria degli anni 2007/2008, il legislatore svizzero ha emanato norme speciali per la stabilizzazione, il risanamento e la liquidazione di tali istituti. In seguito all’acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS, il Consiglio federale ha riconosciuto la necessità di intervenire e apporterà modifiche alla legislazione sulle banche.
Se vengono segnalate violazioni del diritto prudenziale, la FINMA procede agli accertamenti del caso e adotta i provvedimenti necessari al ripristino della situazione conforme. All’occorrenza attua il diritto prudenziale mediante misure coercitive di diritto amministrativo.
Con la sua rendicontazione, la FINMA crea trasparenza in merito alla sua attività di enforcement. Essa pubblica in forma sintetica una selezione di decisioni e mette a disposizione banche dati contenenti i casi di enforcement, presentati in forma anonimizzata, che si sono conclusi con una decisione come pure importanti decisioni dei tribunali concernenti le sue decisioni in materia di enforcement.