Serie di articoli: la FINMA all'opera

Come la FINMA gestisce i rischi climatici

La FINMA monitora costantemente la situazione dei rischi per gli istituti finanziari svizzeri. Ciò comprende anche i rischi climatici, che con frequenza sempre maggiore rappresentano un pericolo sia per i singoli istituti che per l’intera piazza finanziaria. L’obiettivo della FINMA è quello di garantire la resilienza degli istituti, i quali devono essere pienamente operativi anche qualora i rischi legati al clima si materializzino realmente. Questo approccio s’iscrive nell’ottica di tutelare i clienti delle banche, gli assicurati e gli investitori.

Per quale motivo le banche e le assicurazioni svizzere devono occuparsi dei rischi connessi ai cambiamenti climatici e ai cambiamenti della natura? La risposta è chiara: questi pericoli subentrano con frequenza sempre maggiore, comportando rischi finanziari e di altro tipo. Gli ultimi anni hanno evidenziato chiaramente che in località come Brienz, Kandersteg e Blatten costoni di montagna sono franati a valle, mettendo in pericolo interi villaggi. Nel 2024 in Svizzera si sono verificati gravi nubifragi, che hanno causato piene, inondazioni e smottamenti. Case e strade sono state allagate, un ponte è crollato e linee elettriche sono state distrutte. La scienza parla chiaro al riguardo: in futuro questi eventi si verificheranno con frequenza ancora maggiore. La FINMA constata pertanto una necessità di intervento per garantire la funzionalità della piazza finanziaria svizzera anche nei confronti dei rischi climatici e per tutelare al meglio la clientela dei mercati finanziari.

Rapporto della FINMA sui rischi finanziari legati al clima

Nel proprio Monitoraggio dei rischi, la FINMA riferisce con cadenza annuale in merito ai principali pericoli per la piazza finanziaria svizzera. In tale pubblicazione ha messo ripetutamente in evidenza i rischi a più lungo termine in relazione al cambiamento climatico. Dal 2025 la FINMA pubblica annualmente un Rapporto sui rischi finanziari legati al clima, con il quale adempie il proprio mandato derivante dalla Legge sul CO₂. Il rapporto illustra l’attuale quadro dei rischi climatici presso gli istituti finanziari svizzeri, in che modo questi li gestiscono e le misure intraprese dalla FINMA. E anche l’Autorità di vigilanza giunge alla conclusione che, in prospettiva futura, i rischi comportati dal cambiamento climatico sono destinati ad aumentare, a seguito sia degli sviluppi nell’economia che di conseguenze dirette come le catastrofi naturali. Gli istituti finanziari si adoperano attivamente per integrare tali rischi nella loro struttura complessiva di gestione del rischio. 

Le aspettative della FINMA

La FINMA si attende che gli istituti finanziari analizzino i rischi climatici verso i quali possono essere esposti in maniera diretta e indiretta. Gli istituti devono inoltre individuare quali rischi finanziari ne derivano per loro, sia che si tratti di portafoglio ipotecario, di investimenti o dell’attività assicurativa, provvedendo a effettuare una rendicontazione trasparente e a limitare i rischi correlati. La FINMA ha pubblicato le proprie aspettative nei confronti di banche e assicuratori nella sua Circolare 26/1 «Rischi finanziari connessi a eventi naturali». A partire dal 2028 gli istituti saranno chiamati ad attuare tali aspettative anche per ulteriori rischi naturali, come ad esempio quelli derivanti dalla perdita di biodiversità o da ulteriori problemi ambientali.

 

 

rischi climatici

 

La FINMA esamina l’approccio degli istituti nei confronti dei rischi climatici

La FINMA rileva con cadenza regolare presso le banche e le imprese di assicurazione di medie e grandi dimensioni le informazioni rilevanti e gli indicatori in relazione ai rischi climatici. In questo modo può esaminare quali istituti sono particolarmente esposti, attraverso la loro attività, ai rischi climatici. Ad esempio, individua quali banche investono in misura rilevante in aziende il cui modello operativo è messo a repentaglio dal cambiamento climatico, oppure quali assicuratori si sono posti obiettivi ambiziosi in termini di riduzione dei gas con effetto serra senza però precisare come intendono raggiungere concretamente i loro obiettivi. Un tale comportamento può infatti danneggiare la reputazione degli assicuratori e comportare rischi giuridici ai loro danni. 


Con gli istituti di dimensioni maggiori, la FINMA svolge regolarmente colloqui di vigilanza al fine di esaminare in che modo essi attuano misure di protezione dai rischi climatici. L’Autorità di vigilanza svolge anche controlli in loco, durante i quali verifica il rispetto dei requisiti FINMA, individua eventuali vulnerabilità nelle procedure degli istituti e impone l’attuazione di miglioramenti. 

La FINMA effettua analisi orientate al lungo periodo

La FINMA persegue l’obiettivo di comprendere gli effetti finanziari del cambiamento climatico sulla piazza finanziaria svizzera in una prospettiva di lungo termine. A tale scopo lavora in stretta collaborazione con la Banca nazionale svizzera (BNS) e per determinati istituti effettua cosiddette analisi di scenario, che vanno a scandagliare le conseguenze finanziarie di diversi scenari sugli istituti. La FINMA e la BNS collaborano inoltre per quanto concerne lo svolgimento di analisi relative al potenziale di perdita della piazza finanziaria svizzera. Ad esempio, esaminano in quale misura i rischi relativi a pericoli naturali possono sfociare in perdite nel settore immobiliare svizzero. 


Conclusioni: i rischi climatici e naturali non sono destinati a scomparire, bensì piuttosto ad aumentare. La FINMA continuerà a concentrarsi sui rischi comportati dal cambiamento climatico e dalla distruzione della natura. È importante che banche e imprese di assicurazione rafforzino la loro resilienza contro queste sfide crescenti, per una piazza finanziaria svizzera stabile e a tutela della clientela del mercato finanziario.

Monitoraggio FINMA dei rischi 2025

Ultima modifica: 01.12.2025 Dimensioni: 0.74  MB
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