Scioglimento di banche e società di intermediazione mobiliare mediante liquidazione

Per poter essere esonerati dall’assoggettamento alla FINMA, le banche e le società di intermediazione mobiliare che decidono di procedere alla liquidazione devono adempiere le norme del diritto prudenziale.

Se un istituto decide di procedere al proprio scioglimento, l’autorizzazione esistente diventa priva di oggetto, in quanto la società ha il solo scopo della liquidazione. L'istituto in via di scioglimento resta tuttavia assoggettato alla legislazione bancaria e alla vigilanza della FINMA fino alla radiazione della società.

Disposizioni prudenziali

In linea di principio le disposizioni prudenziali devono continuare a essere rispettate fino alla radiazione della società, a condizione che non siano in contrasto con lo scopo di liquidazione. Ciò significa fra l’altro:

  • che l'istituto deve presentare un’organizzazione conforme all’attività di liquidazione e gli organi devono offrire la garanzia di uno svolgimento ineccepibile della liquidazione;
  • che i deflussi di fondi propri conseguenti all’attività di liquidazione ordinaria devono essere preventivamente approvati dalla FINMA;
  • che l'istituto resta come sempre soggetto alle disposizioni in materia di allestimento e pubblicazione del consuntivo annuale e deve continuare a provvedere alla stesura del rapporto in materia di vigilanza sostanzialmente senza variazioni;
  • che l'istituto è comunque sottoposto ai controlli di una società di audit prudenziale. 

Tutela dei creditori

In caso di liquidazione di una società, la tutela dei creditori acquista particolare importanza. L'istituto è pertanto tenuto a informare i propri creditori in merito allo scioglimento della società e a invitarli notificare le proprie pretese:

  • i creditori che risultano dai libri di commercio o altrimenti noti vengono informati tramite una particolare comunicazione;
  • i creditori ignoti e quelli di cui non si conosce il domicilio devono invece essere informati in merito allo scioglimento dell'istituto tramite una pubblicazione nel Foglio ufficiale svizzero di commercio e nella forma prevista dagli statuti. 

Radiazione dal registro di commercio

La radiazione della banca o della società di intermediazione mobiliare dal registro di commercio al termine della liquidazione deve essere approvata dalla FINMA, che provvede al rilascio dell’attestazione necessaria a tale scopo, appena la liquidazione è terminata e sono disponibili le seguenti conferme della società di audit prudenziale, segnatamente del fatto che:

  • i creditori sono stati informati come richiesto;
  • è stato tenuto debito conto dei crediti insinuati dai creditori;
  • il patrimonio dell'istituto è stato ripartito secondo le prescrizioni rilevanti;
  • la procedura di liquidazione si è conclusa;
  • la società di audit non ha sollevato obiezioni sulla cancellazione e sul relativo esonero dell'istituto interessato dallo status bancario.

Oltre a tali conferme, la società di audit deve presentare alla FINMA un rapporto conclusivo su accadimenti degni di nota verificatisi dall’ultimo rapporto ordinario. 

L’avvenuta radiazione della banca o della società di intermediazione mobiliare dal registro di commercio deve essere comunicata alla FINMA.

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