SICAV: Società di investimento a capitale variabile

La società di investimento a capitale variabile deve ottenere dalla FINMA sia un’autorizzazione in quanto istituto, sia l’approvazione dei documenti costitutivi della SICAV. Le SICAV strutturate in fondi multicomparto (Umbrella-Funds) devono ottenere un’approvazione per ogni comparto.

La società a capitale variabile (SICAV) è una società il cui capitale e il cui numero di azioni non sono stabiliti in anticipo, il cui capitale è suddiviso in azioni di imprenditore e azioni di investitore, dei cui impegni risponde soltanto il patrimonio sociale e il cui scopo esclusivo consiste nell'investimento collettivo di capitale (art. 36 LICol). La costituzione della SICAV è disciplinata dalle disposizioni del Codice delle obbligazioni relative alla costituzione della società anonima; sono escluse le disposizioni concernenti i conferimenti in natura, l’assunzione di beni e i vantaggi speciali (art. 37 LICol).

Condizioni per l'autorizzazione e l'approvazione

Per poter esercitare la sua attività, la SICAV necessita di un’autorizzazione della FINMA e dell’approvazione dei documenti costitutivi, ossia gli statuti e il regolamento di investimento della SICAV.

Per le SICAV strutturate come fondi multicomparto, definite anche Umbrella-Funds, deve essere richiesta un'approvazione separata per ogni singolo comparto (art. 15 cpv. 2 LICol). Anche la costituzione di ulteriori comparti di una SICAV esistente è subordinata all'autorizzazione preliminare della FINMA.

L'autorizzazione e l'approvazione relative a una SICAV sono subordinate a una serie di condizioni, fra cui:
  • disponibilità di un patrimonio minimo di almeno CHF 5 milioni;
  • la forma giuridica indicata per esteso o come acronimo (SICAV) nella denominazione sociale;
  • mantenimento di un rapporto adeguato tra i conferimenti degli azionisti imprenditori e il patrimonio complessivo della SICAV;
  • le azioni di imprenditore e le azioni di investitore che non hanno valore nominale devono essere interamente liberate in contanti e trasferibili;
  • allestimento di un regolamento di investimento;
  • designazione di una banca depositaria;
  • organizzazione della SICAV come SICAV autogestita (quindi con amministrazione autonoma ed eventuale delega della gestione del portafoglio ai sensi dell'art. 51 cpv. 1 OICol) oppure come SICAV a gestione esterna (con delega sia dell’amministrazione che della gestione del portafoglio ai sensi dell'art. 51 cpv. 2 OICol);
  • lo scopo esclusivo della SICAV deve essere la gestione del suo patrimonio o dei diversi comparti;
  • divieto di prestazione di servizi a terzi in conformità all'art. 29 LICol; 
  • detenzione di fondi propri fino a un importo determinato. 

Disposizioni relative all'istituto e al prodotto

A causa dell'impossibilità di scindere l'istituto dal prodotto, lo statuto reca disposizioni concernenti entrambi. La SICAV allestisce un regolamento di investimento. Il contenuto del regolamento di investimento è retto dalle disposizioni sul contratto del fondo, sempre che la LICol o lo statuto non disponga altrimenti (art. 62b OICol). Il regolamento di investimento disciplina nel dettaglio gli investimenti, la politica di investimento, le limitazioni di investimento, la ripartizione dei rischi e i rischi connessi agli investimenti.

SICAV a gestione autonoma o di terzi

Occorre operare una distinzione tra la SICAV autogestita e la SICAV a gestione esterna, la quale può delegare l’amministrazione soltanto a una direzione del fondo autorizzata (art. 51 cpv. 2 LICol). La SICAV a gestione autonoma può delegare la gestione del portafoglio a un gestore patrimoniale sottoposto a una vigilanza riconosciuta (art. 51 cpv. 1 OICol). La procedura di autorizzazione è identica per entrambi i tipi di SICAV, tranne se diversamente disposto.

Mutamento delle circostanze

Qualsiasi cambiamento relativo al prodotto che richiede un emendamento del regolamento di investimento deve essere previamente approvato dalla FINMA. Se mutano le circostanze su cui poggia l'autorizzazione, per continuare l'attività è necessario ottenere previamente l'autorizzazione della FINMA. Allo scopo, occorre presentare un'istanza motivata alla FINMA.

Informazioni e modelli

Sono disponibili i seguenti documenti:
Allegato (A2)

Ultima modifica: 01.03.2013 Dimensioni: 0,95  MB
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Dichiarazione (B2) riguardante le partecipazioni qualificate

Ultima modifica: 10.03.2015 Dimensioni: 0,98  MB
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Dichiarazione (B3) riguardante altri mandati

Ultima modifica: 10.03.2015 Dimensioni: 1,28  MB
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