Soppressione dell’assoggettamento

Per banche e commercianti di valori mobiliari, nonché per succursali di banche e commercianti di valori mobiliari esteri vengono adottate diverse procedure prima che tali soggetti siano esonerati dalla vigilanza prudenziale. Le rappresentanze di banche e commercianti di valori mobiliari esteri devono comunicare alla FINMA unicamente la chiusura.
Di seguito vengono descritte le procedure di soppressione dell’assoggettamento alla vigilanza della FINMA per i vari tipi di autorizzazione.

Banche e commercianti di valori mobiliari

Nella procedura di esonero, l’Assemblea generale deve adeguare gli statuti in modo tale che la destinazione d’uso della società non contempli più alcuna attività soggetta all’obbligo di autorizzazione ai sensi della legislazione sulle banche o sulle borse, e che nella ragione sociale non compaia più l’espressione «banca» o «commerciante di valori mobiliari». Anche il regolamento di organizzazione e gestione deve essere adeguato di conseguenza.

Pertanto, in linea di principio l’istituto non può più esercitare alcuna attività di banca o di commerciante di valori mobiliari. Restano consentite unicamente le transazioni finalizzate all’estinzione delle posizioni in vista della conclusione dell’attività soggetta all’obbligo di autorizzazione. L’istituto è quindi invariabilmente assoggettato alla legislazione sulle banche e sulle borse fino all’esonero formale dalla vigilanza prudenziale e deve continuare a soddisfare tutti i requisiti del diritto prudenziale.

La tutela dei creditori è da garantirsi analogamente alle disposizioni riguardanti la liquidazione su base volontaria: 

  • triplice pubblicazione delle intenzioni di esonero dalla vigilanza nel Foglio ufficiale svizzero di commercio (FUSC). Queste pubblicazioni contengono la richiesta a terzi di notificare alla società di audit prudenziale eventuali crediti nei confronti dell’istituto oppure obiezioni contro l’esonero dalla vigilanza;
  • l’istituto deve esporre alla FINMA in che modo intende liquidare l’attività di banca e di commerciante di valori mobiliari e le modalità di realizzazione di tale processo. 

La FINMA esonera l’istituto dalla vigilanza prudenziale mediante atto dispositivo, appena risultano liquidati tutti i contratti istitutivi dell’attività di banca e di commercio di valori mobiliari e soddisfatti o garantiti i crediti insinuati. Preventivamente è necessario che la società di audit prudenziale dell’istituto presenti un bilancio intermedio certificato e confermi che le pubblicazioni nel FUSC sono avvenute in modo conforme, che non si sono verificate insinuazioni o che i crediti insinuati sono stati soddisfatti o garantiti, che non sussistono più posizioni degne di protezione, che non viene più esercitata alcuna attività soggetta all’obbligo di autorizzazione e che, di conseguenza, non si possono sollevare obiezioni contro l’esonero dell’istituto dalla vigilanza prudenziale.

Succursali di banche e commercianti di valori mobiliari esteri

Nella procedura di chiusura della FINMA, la succursale deve presentare la delibera di chiusura della casa madre ed esporre come intende concludere l’attività esistente. Fondamentale in questa circostanza è la questione di cosa ne sarà dei clienti esistenti e degli attivi e passivi disponibili.

Appena sussiste la conferma da parte della società di audit prudenziale che l’esonero dalla vigilanza è stato annunciato nel FUSC, che l’attività soggetta all’obbligo di autorizzazione in Svizzera è stata completamente cessata e che è stato debitamente tenuto conto della tutela dei creditori e degli investitori, la succursale viene esonerata dalla vigilanza prudenziale e viene rilasciata l’attestazione per la cancellazione dal registro di commercio.

Rappresentanze di banche e commercianti di valori mobiliari esteri

Per esonerare una rappresentanza dalla vigilanza della FINMA, è sufficiente che la banca estera o il commerciante di valori mobiliari estero comunichino la soppressione della rappresentanza.