Attività estere soggette all’obbligo di notifica

Prima che una banca o un commerciante di valori mobiliari avvii l’attività all’estero, deve notificarlo alla FINMA. Questo vale anche in caso di modifiche sostanziali o di cessazione dell’attività.

L’obbligo di notifica prima di intraprendere un’attività all’estero garantisce che le banche e i commercianti di valori mobiliari svizzeri dispongano di un’organizzazione adeguata e della dovuta gestione del rischio, nonché di sufficienti mezzi finanziari per esercitare all’estero l’attività pianificata. Esso consente inoltre alla FINMA di valutare la nuova attività nel quadro della vigilanza su base consolidata e di rispondere a tutte le richieste di informazioni da parte delle autorità di vigilanza estere.

Fattori determinanti per una notifica

La notifica deve avvenire appena un istituto autorizzato intende operare all’estero, sia attraverso la costituzione di una presenza fisica (filiali, succursali, rappresentanze, sedi) che mediante l’acquisizione di partecipazioni determinanti in società estere, attive nel settore finanziario.

Le notifiche devono contenere le seguenti indicazioni:

  • business plan, che descriva in particolare il tipo di attività pianificate e l’assetto organizzativo;

  • indirizzo della sede all’estero;

  • nominativi delle persone incaricate dell’amministrazione e della gestione;

  • dati sulla società di audit (prudenziale), nonché sull’autorità di vigilanza nel paese ospitante.

Congiuntamente alla notifica, l’istituto deve far pervenire una presa di posizione della propria società di audit. Quest’ultima deve valutare se l’analisi del rischio è commisurata all’attività estera pianificata e se i rischi rilevanti sono tenuti in debita considerazione nell’ambito della gestione del rischio globale dell’istituto.

Notifica a seguito di modifiche o cessazione dell’attività

Le banche e i commercianti di valori mobiliari svizzeri che operano all’estero hanno l’obbligo di notificare le circostanze sottostanti:

  • ogni modifica sostanziale dell’attività all’estero,

  • ogni avvicendamento della società di audit (prudenziale) o dell’autorità di vigilanza,

  • la conclusione dell’attività all’estero.