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Autodisciplina

Nella sfera di competenza della FINMA l’autodisciplina occupa tradizionalmente un posto importante e svolge un ruolo di primo piano per la piazza finanziaria. Essa assume diverse forme: si distingue tra autodisciplina libera o autonoma, autodisciplina riconosciuta come standard minimo e autodisciplina obbligatoria, che si basa su un mandato conferito dal legislatore.

L’autodisciplina libera o autonoma è a titolo puramente privato e viene attuata senza la partecipazione dello Stato (ad esempio regole di comportamento di associazioni professionali). Su richiesta di un organismo di autodisciplina o di propria iniziativa, la FINMA può altresì riconoscere come standard minimo atti di autodisciplina, invocando l'art. 7 cpv. 3 della Legge sulla vigilanza dei mercati finanziari (cfr. Circ. FINMA 08/10 «Norme di autoregolamentazione riconosciute come standard minimo»). In seguito al riconoscimento, tali norme non valgono più soltanto per gli affiliati all'organismo di autodisciplina in questione, ma devono essere rispettate di principio come standard minimo anche dagli altri appartenenti al settore. L’osservanza di standard minimi riconosciuti viene imposta successivamente dalla FINMA o dagli organismi di autodisciplina. Un elenco aggiornato delle norme di autodisciplina riconosciute si trova nell'allegato relativo alla Circ. FINMA 08/10 «Norme di autoregolamentazione riconosciute come standard minimo».

L’autodisciplina obbligatoria si basa su un mandato del legislatore agli organismi di autodisciplina affinché regolino un tema specifico. Tali richieste di regolamentazione sono ad esempio previste dall’art. 37h della Legge sulle banche (garanzia dei depositi), dall’art. 4 cpv. 1 della Legge sulle borse (organizzazione adeguata), dall’art. 4 cpv. 3 dell’Ordinanza sugli investimenti collettivi di capitale (requisiti posti al prospetto semplificato per prodotti strutturati) e dall’art. 25 della Legge sul riciclaggio di denaro (concretizzazione degli obblighi di diligenza). Anche le norme dell’autodisciplina obbligatoria possono essere riconosciute dalla FINMA purché il legislatore non preveda in ogni caso un’approvazione statale. Il riconoscimento aumenta la legittimità, l'efficacia e la credibilità dell'autoregolamentazione e contribuisce all'equiparazione di tali norme alla regolamentazione statale, sia in Svizzera che all’estero.

In caso di emanazione di nuove regole, soprattutto nel caso in cui queste debbano essere riconosciute, la FINMA esorta gli organismi di autodisciplina ad attenersi a determinati principi di regolamentazione. Un prezioso contributo in tal senso viene fornito dalle Linee guida per la regolamentazione dei mercati finanziari (in francese e tedesco) emanate nell' aprile 2010. In particolare, le norme di autodisciplina devono essere trasparenti e facilmente accessibili; inoltre bisogna prestare opportuna attenzione al parere dei soggetti interessati dalle norme stesse. Infine, essenziali sono l'informazione e il coordinamento proattivi con tutte le autorità coinvolte.

Per saperne di più sull’argomento (assicurazioni escluse), si veda la relazione della Commissione federale delle banche sull'autodisciplina nel settore finanziario (in francese) del luglio 2007.